KTeca

Il manuale sulle discese Veronesi


carega

                                                                                      Panoramica salendo verso il Fraccaroli


Lunghezza: 35km
Dislivello+: 1760mt
Difficoltà: DIFFICILE

Partenza/Arrivo:  PARCHEGGIO GRATUITO, SP10, 1, 37030 Giazza VR
https://goo.gl/maps/Zif9QQTP8CQ87YFP6

Il gruppo del Carega è un massiccio delle Piccole Dolomiti, nelle Prealpi venete, ai confini fra la provincia di Vicenza, Verona e Trento, che si estende dal passo delle Tre Croci (o della Lora) fino al passo di Campogrosso. La massima altitudine è la cima Carega (2259 m) dove sorge il rifugio Mario Fraccaroli. In questo tour partiremo dalla via d'accesso principale, in Val d'Illasi, e andreamo a percorrere principalmente la Catena delle Tre Croci passando per il Monte Plische (1991mt), Cima Tre Croci (1939mt), Monte Zevola (1976mt) e Monte Terrazzo (1876mt). Sul percorso sono presenti alcuni rifugi per potersi riposare e rifocillare.
Partiamo da Giazza (758mt), grazioso paesino che si colloca alla fine della Val d'Illasi dove confluiscono i torrenti Revolto e Fraselle, provenienti dalle omonime valli, che formano il progno d'Illasi. Iniziamo subito a salire dalla strada asfaltata, dopo circa 5km incontriamo il primo rifugio, il Boschetto. Proseguiamo e dopo altri 3km arriviamo al rifugio Revolto, qui termina l'asfalto e dopo la sbarra inizia la strada sterrata (sentiero 186). Questa non presenta pendenze esagerate e ci conduce comodamente fino al rifugio Pompeo Scalaorbi, passando prima prima dal rifugio Pertica. Arrivati a questo punto inizia la parte più impegnativa del tour verso cima Carega, dove si trova il rifugio Mario Fraccaroli. Inizia una mulattiera dove la pendenza è spesso marcata, bisogna sempre rimanere concentrati e attenti perchè in alcuni punti il sentiero è molto esposto, cadere di sotto porterebbe a gravi conseguenze quindi ricordiamoci che smontare dalla bici non è un disonore e che la prudenza non è mai troppa. Arrivati a Bocchetta Mosca, sopra il Vajo dei Colori, il sentiero si fa ancor più rovinato e sassoso, alcuni passaggi saremo costretti a farli a piedi. Tutta questa fatica sarà ampiamente ripagata una volta giunti al rifugio, dove posata la bici ci si può arrampicare sul cucuzzolo vicino e godere del panorama mozzafiato che offre Cima Carega. Bene, adesso bisogna tornare giù allo Scalaorbi. La discesa tutto sommato non è difficilissima ma il fondo smosso e i punti esposti la rendono molto pericolosa, quindi anche qui massima attenzione e massima prudenza. Arrivati al Vajo dei Colori invece di fare la strada fatta all'andata possiamo scendere dal canalone che parte a destra, più scorrevole e meno pericoloso e che ci riporta sempre al rifugio Scalaorbi. Da qui proseguiamo verso il Monte Plische (sentiero 111), con una salita abbastanza regolare e un discesa che presenta una prima parte con gradini di roccia e alcuni punti esposti, e una seconda parte in mezzo a degli arbusti dove saremo spesso costretti a smontare dalla bici. Alla fine saremo al Passo delle 3 Croci. Il sentiero (202) prosegue poi abbastanza regolare, passando sotto Cima Tre Croci e il Monte Zevola. Dopo Passo Zevola e arrivati in prossimità del Monte Terrazzo giriamo giù a sinistra e un sentiero (sempre 202)  veloce e battuto ci conduce a Malga Fraselle di Sotto. Il paesaggio cambia e dalla roccia incontrata fino a questo momento passeremo al bosco. Percorriamo il sentiero 281, un alternarsi di tratti pedalati e brevi discese, attenzione anche qui in alcuni punti dove saremo un po' esposti. Arriviamo ad un bivio, se teniamo la destra il sentiero sale verso Malga Terrazzo, mentre noi scendiamo a sinistra sul sentiero 282. Qui inizia una discesa veramente stupenda, una delle più belle che si possano trovare in zona, lunga ed immersa in un magnifico bosco di abeti e faggi. Alla fine arriveremo sul sentiero 280 che ci accompagnerà giù a Giazza.

La parte più impegnativa e pericolosa del percorso è la salita dal rifugio Scalaorbi al rifugio Fraccaroli, volendo la si può evitare, proseguendo verso il Monte Plische e riducendo il giro di circa 7km di lunghezza e 500mt di dislivello.

FONDO: compatto, sassoso
BAGNATO: pericoloso, sconsigliato
PERCORRIBILITÁ: consigliato durante la stagione estiva, preferibilmente infrasettimana poichè durante il week end vi è una forte presenza di escursionisti a piedi; in inverno fattibile con attrezzatura e abbigliamento adeguati,  assolutamente da evitare in caso di presenza di neve
RIFORNIMENTO ACQUA: nei rifugi presenti sul percorso, sul sentiero 281

Discese
SENTIERO 282 https://www.kmsport.it/kteca/carega/282.html


 Traccia GPS


Q
UI TROVI TUTTE LE NOSTRE TRACCE SCARICABILI IN FORMATO .gpx

Elenco discese